L’obiettivo di questo articolo è di far riflettere produttori, rivenditori, trasportatori, montatori e consumatori di contenitori da cucina, sul tradizionale concetto costruttivo modulare.
In questa analisi ci occuperemo di illustrare unicamente l’aspetto costruttivo del complesso di elementi che costituiscono la struttura della cucina, atti a ricevere tutte quelle unità, elettrodomestici, ante, cerniere, cassetti, cassettoni, ecc., che la rendono funzionale.
Concettualmente tutte (escludendo Invitrum di Valcucine), ma proprio tutte, le moderne cucine sono uguali. Che si tratti di mobili bassi, c/a cm 85, installati a terra, comunemente definiti basi, o mobili alti, da cm 200 e più, anch’essi installati a terra, definiti colonne, oppure, da cm 60/70 e più appesi ad una parete, definiti pensili.
Ognuno di questi contenitori, generalmente, ha qualche dimensione in altezza, un’unica di profondità e varie misure (da 30 a 100 cm.) di fronte, in alcuni casi vengono proposti moduli di misure speciali.
Ognuno di questi moduli, siano basi, colonne o pensili, ha una struttura che di solito viene realizzata in truciolare nobilitato da una carta mellaminica. Ognuna di queste strutture è composta, oltre che da accessori di ferramenta, da 2 fianchi, 2 piani (spessore 16/19mm) e uno schienale sottile (spessore 3/5mm).
Generalmente accade che quando viene proposta una cucina “su misura”, non si fa altro che aggiungere a moduli di misure standard, uno che si adatti alle misure desiderate.
Affiancando un modulo standard ad altri ottieniamo la cosiddetta cucina componibile.
Ora immaginiamo di installare una cucina, profonda cm. 60/62, su una parete lunga cm. 425, in questo caso c‘è andata bene, la misura della parete corrisponde quasi esattamente a moduli standard. Oh!! Ma molto spesso, vi assicuro, non va proprio così.
Osservando attentamente le immagini, la prima cosa che salta all’occhio è la replica continua, soprattutto in verticale, di quegli elementi strutturali che danno forma ad ogni singolo modulo, oltre naturalmente alla replica di piedini per i contenitori che poggiano a terra.
Ora, rivolgendoci agli attori citati nell’introduzione, forniamo qualche dato su pesi, volumi, imballi che dovranno essere lavorati, movimentati e stoccati decine di volte, prima di raggiungere lo scopo finale della loro esistenza c/o la casa del/lla suo/a utilizzatore/trice.
Peso complessivo: Kg. 240,15. Volume complessivo: Mc 3,576.
Immaginate invece la differenza di lavorazioni, impiego di materiale, consumo di energie, pesi, volumi, logistica e trasporti, in una situazione come questa dove tutta l’allestimento di una cucina è risolta così:
Una struttura Tecnologica costituita con Marcaclacsistema. Assemblaggio di profili strutturali in Alluminio, leggerissimi, adattabili ad ogni dimensione ed esigenza, solidi, e pure RIUTILIZZABILI per diverse applicazioni.
Considerando l’evidenza, non sto neppure a calcolare pesi e volumi di questa realizzazione. Considerate attentamente e meditate!
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